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mercoledì 26 giugno 2013

Berlusconi in carcere?


Stavo alle Murate di Firenze, un carcere trasformato in biblioteca, quando è arrivata la notizia della condanna per Berlusconi. Qualcuno ha pure applaudito.

C’è una parte di questo nostro paese che vorrebbe vederlo in galera. Io no.

A me piacerebbe vederlo che taglia l’erba nei giardini pubblici, che fa attraversare gli anziani suoi coetanei sulle strisce, che ritinteggia le pareti delle scuole elementari…perché chi compie un reato, dopo che il reato è stato accertato, deve avere la possibilità di riparare.
Ho incontrato Mario in un carcere diretto da una signora intelligente che sta cercando di fare qualcosa di buono per i detenuti. Mario ha avuto la possibilità di seguire un corso di cucina nel carcere. Il cuoco che l’ha tenuto ha chiesto che Mario uscisse ogni giorno per andare a lavorare nella sua pizzeria. Quando i Carabinieri hanno saputo che in quell’esercizio commerciale lavorava un carcerato hanno incominciato a frequentarlo giornalmente per fare accertamenti cosicché, giorno dopo giorno, i clienti hanno incominciato a disertare la pizzeria. Il pizzettaio s’è scusato con Mario, ma ha dovuto licenziarlo rimandandolo 24 ore su 24 in cella.

Mario non è nessuno. In realtà non è neanche Mario, non si chiama così, ma non è il caso di fare il suo nome per complicargli ulteriormente la vita.

Invece Silvio Berlusconi potrebbe attrarre numerosi clienti se andasse a sfornare pizze in qualche gastronomia nei pressi di San Vittore o di Regina Coeli. Potrebbe rivalutare enormemente l’immagine del nostro paese se andasse a servire in qualche mensa della Caritas.
Se verranno accertate le sue colpe diamogli la possibilità di godere di un beneficio previsto dalla nostra legge. Benefici negati ai poveri cristi come Mario.


Gli hanno dato 7 anni, ma in quanti credono davvero che vada in gattabuia il buon Silvio? Dacci la tua opinione! Aspettiamo il tuo commento

Lavoro, bonus per imprese che assumono. Aumento Iva rinviato a ottobre

ROMA - Per il pacchetto lavoro sono stati stanziati nel complesso 1,5 miliardi tra fondi europei e risorse nazionali. Lo ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta al termine del Cdm che ha approvato il decreto con il piano per i giovani e con l'atteso rinvio di tre mesi dell'aumento di un punto (dal 21 al 22%) dell'Iva previsto dal primo luglio (e slittato al primo ottobre). Nella bozza, sgravi alle imprese per 794 mln dal 2013 al 2016 e incentivi per l'assunzione stabile di giovani tra i 18 ed i 29 anni privi di impiego da almeno 6 mesi. Dopo il Consiglio Ue di domani e venerdì, il governo prevede un nuovo intervento sul lavoro. Sull'Iva Letta ha aggiunto che «non è escluso un ulteriore rinvio». Il vicepremier Angelino Alfano ha parlato di «altri due gol del governo su tasse e lavoro».

Lavoro. Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge per il rilancio dell'occupazione, a partire da quella giovanile. Si tratta del primo pacchetto di misure, che parte dagli incentivi «in via sperimentale» per le assunzioni a tempo indeterminato degli under-30. È confermato il tetto di 650 euro al mese: gli sgravi saranno di 18 mesi per le nuove assunzioni e di 12 per le trasformazioni con contratto a tempo indeterminato. Gli sgravi per gli under 29 prevedono che i soggetti siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale, vivano soli con una o più persone a carico. «Le decisioni andranno ad aiutare l'assunzione in un arco di tempo di 18 mesi, potrebbero essere interessati 200mila giovani italiani con intensità maggiore nel centro sud. Puntiamo a dare un colpo duro alla grandissima piaga della disoccupazione giovanile che è la bandiera di una battaglia che vogliamo combattere con forza e determinazione», ha detto Letta in conferenza stampa al termine del Cdm.

Disabili. Il governo ha stanziato anche 22 milioni di euro per incentivi all'assunzione di disabili, ha annunciato il presidente del Consiglio spiegando che i fondi a favore dei disabili negli ultimi anni erano stati eliminati.

Le risorse per gli incentivi per nuove assunzioni, secondo la bozza del dl Lavoro sul tavolo del Cdm, ammontano a 794 milioni: per il Mezzogiorno 100 milioni per il 2013, 150 per il 2014, 150 per il 2015, 100 per il 2016. Per le altre Regioni 48 per il 2013, 98 per il 2014, 98 per il 2015, 50 per il 2016. Il provvedimento è di 9 articoli in 19 pagine. Le «coperture certe» individuate «nel breve periodo non comportano aggravi per i cittadini» e «per i conti pubblici», ha sottolineato il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, sottolineando l'impegno per «trovare coperture senza creare nuovo debito».

La Carta per il Mezzogiorno. Il governo vara «la nascita di una carta per l'inclusione sociale». «Vale come sperimentazione per tutto il Mezzogiorno: è un intervento contro la povertà estrema», ha quindi annunciato il premier.

Iva. Il provvedimento sull'Iva, «credo che dimostri la volontà del governo di aiutare l'economia con la dovuta prudenza. Poiché in questo momento non è il caso di fare scelte che diano l'impressione di sfasciare i conti pubblici. C'è bisogno di dare un segno che la nave dei nostri conti pubblici ha al timone persone responsabili» e che «non ripartano debiti ma si facciano scelte trovando le copertura nel bilancio», ha sottolineato Letta in merito al rinvio dell'imposta a ottobre.

Le deleghe di Idem. Il Consiglio dei ministri ha riassegnato le deleghe della dimissionaria Josefa Idem. «L'intero Consiglio ha espresso la più forte vicinanza al ministro Idem che ha rassegnato le dimissioni. Ho deciso di assegnare le deleghe per le Pari opportunità al viceministro Guerra che rimarrà viceministro del Lavoro; le deleghe dello Sport sono assegnate al ministro Del Rio; Politiche giovanili al ministro Kienge», ha detto il premier Enrico Letta.

Il dl carceri. «Entro il 2016, nelle carceri italiane, dovrebbero esserci 10 mila posti letto in più, 5 mila dei quali saranno realizzati entro il maggio del 2014», ha detto il Guardasigilli Anna Maria Cancellieri in merito al decreto carceri. «È questa la «prima tappa del piano finanziato con 400 milioni», ha spiegato aggiungendo che, comunque, «non è sufficiente» per deflazionare del tutto l'emergenza degli istituti di pena. Il dl contro l'affollamento carcerario «non è uno svuota carceri ma indica una nuova filosofia dell'espiazione della pena», ha sottolineato. Il testo apre l'accesso ai lavori socialmente utili anche ai recidivi e blocca il fenomeno delle 'porte girevoli'. Il ministero della giustizia «sta facendo una grossa attività di studio» per valutare una serie di «depenalizzazioni», ha anche annunciato Cancellieri. Cancellieri ha ribadito che per risolvere l'emergenza carceri la scelta dell'amnistia potrebbe essere «un grosso aiuto» anche se si tratta di una scelta di competenza del Parlamento. «Comunque sia - ha aggiunto - l'Italia si presenterà a testa alta all'appuntamento con l'Europa alla scadenza del 2014».

Scuola. Tra le misure varate dal consiglio dei ministri, infine, c'è anche lo stanziamento di dieci milioni di euro per tirocini curricolari destinati a studenti che durante il percorso di formazione universitaria possono fare stage ed esperienza presso imprese o istituzioni. «Questo provvedimento - ha detto il ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza - concede 200 euro a studente al mese come cofinanziamento, per un minimo di tre mesi, e dovrebbe riguardare circa 10.000 studenti. Si tratta - ha aggiunto - di un segnale dato al mondo dell'università: i tirocini si fanno prima della laurea e valgono come credito formativo».

Giovannini. L'assunzione a tempo indeterminato di giovani tra 18 e 29 anni, che aumenta la base occupazionale, determina «l'azzeramento totale dei contributi per i primi 18 mesi» e per «12 mesi» nei casi di trasformazione in tempo indeterminato. Così il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini.

L'incontro. Quello avvenuto ieri sera a palazzo Chigi tra il premier Enrico Letta e il leader del pdl, Silvio Berlusconi, è stato «un colloquio cordiale e positivo», secondo quanto riferiscono fonti sia di governo che del Pdl. Si è trattato di un «colloquio cordiale sui temi europei, economici e del Cdm di domani» (oggi, ndr), hanno riferito fonti del Pdl, poco prima che Berlusconi lasciasse palazzo Chigi. Fonti di governo hanno parlato di incontro «positivo».

Letta. È andata bene, è stata una buona discussione sull'Europa, sul tetto del 3% e sul rilancio dell'economica. Anche la lunghezza dell'incontro mi pare dimostri che non c'è volontà di rompere: è l'analisi che il premier Enrico Letta ha fatto con chi ha avuto modo di parlargli al termine dell'incontro.

C'è stata una sostanziale intesa su Iva e lavoro fra Letta e Berlusconi, riferiscono fonti di governo, secondo le quali le misure saranno varate oggi in Cdm. Per l'Iva, riferiscono le stesse fonti, ci sarà un rinvio a settembre, ma con la possibilità di un ulteriore rinvio a dicembre in sede di conversione.

lunedì 24 giugno 2013

Violenta 18 bambini. Giustiziato Pubblicamente

Queste immagini impressionanti mostrano gli ultimi istanti di vita di due criminali immediatamente prima dell’esecuzione avvenuta in Kuwait per dei crimini che hanno sconvolto la nazione. Ahmad Abdulsalam al-Baili e Hajjaj Saadi sono stati entrambi impiccati oggi su un patibolo allestito in un parcheggio fuori dal carcere principale del paese.
Saadi, 33 anni, è stato giustiziato per il rapimento e lo stupro di 18 bambini, mentre Baili era stato condannato per aver ucciso una coppia asiatica. Gli attivisti internazionali per i diritti umani avevano chiesto che la condanna a morte dei due uomini, che sono entrambi egiziani, venisse commutata. Gli uomini avevano provocato il panico all’interno del Kuwait – Saadi è diventato noto come il ‘Hawalli Beast’, dal nome del quartiere dove ha compiuto i suoi crimini. Ha attirato 18 bambini di età inferiore ai 10 anni sui tetti nella zona prima di violentarli, secondo le autorità.
Saadi è stato arrestato nel luglio 2007 mentre stava per imbarcarsi su un volo per la sua terra, e ha confessato gli stupri – ma ha poi affermato che la confessione era stata fatta sotto costrizione. Si è anche lamentato del fatto che non gli è stata data l’assistenza consolare dall’ambasciata egiziana prima della sua esecuzione. Baili è stato condannato a morte dopo aver ucciso una coppia asiatica nel mese di aprile 2008, aveva versato del carburante nel loro appartamento e poi appiccato il fuoco. In seguito aveva cercato di fare lo stesso con una coppia egiziana, ma i due erano sopravvissuti.
Gli uomini sono stati impiccati intorno alle 8 di oggi, alla presenza del pubblico ministero e di altre autorità legali. Il Kuwait ha ripristinato solo recentemente la pena di morte. Il primo gruppo di prigionieri ad essere impiccati nel mese di aprile sono stati tre assassini, nessuno dei quali era un cittadino del Kuwait. Ci sono altre 46 persone attualmente nel braccio della morte in attesa di pubblica esecuzione. In America Latina invece è la popolazione stessa ad ammazzare i mangiabambini, e lo fa in maniera davvero raccapricciante.

Processo Ruby: 6 anni per il Cavaliere

Dopo ore e ore di Camera di Consiglio i giudici del Tribunale di Milano riuniti in sezione collegiale hanno condannato il Cavaliere a sei anni di reclusione per concussione e prostituzione minorile. Una sentenza che non è ancora definitiva ma macchia per sempre la carriera politica di Berlusconi. Con pena accessoria, ancora più importante del carcere, dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici. I legali faranno appello e tenteranno ancora una volta di smontare le accuse in secondo grado. Un anno in più di quanto aveva chiesto il pm per quanto riguarda la concussione per costrizione.


Un dispositivo che accoglie in toto le richieste che furono del pubblico ministero Ilda Boccassini oggi non presente in aula. C’era invece ad attendere la sentenza il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati che con la sua fisicità davanti alla Corte da pieno appoggio ai pm che hanno lavorato sul caso.

Tutto questo per Berlusconi significa, qualora dovesse essere confermato, che mai più potrà candidarsi a una qualsiasi elezione. E che se la condanna per il processo Mediaset dovesse diventare definitiva nel prossimo inverno, Berlusconi decadrà per sempre dalla carica di senatore dovendosi ritirare a vita privata.

LA TESI DELL’ACCUSA: UN SISTEMA PROSTITUTIVO PER SODDISFARE I DESIDERI SESSUALI DI SILVIO BERLUSCONI

L’accusa di prostituzione minorile deriva dal fatto che Karima El Mahoug, conosciuta da tutti come Ruby Rubacuori, era stata ospite da minorenne  nella villa di Arcore.
Davanti al Tribunale di Milano si sono radunate parecchie persone. Non tutte a dar sostegno ai  giudici che dovevano decidere ma anche per sostenere Berlusconi con al seguito le bandiere di Forza Italia. E c’erano anche donne anziane che hanno avuto il coraggio di sostenere che “tanto lo fanno tutti” una volta intervistate dai colleghi di Repubblica.it durante la diretta video programmata per tutta la giornata.

Si spaccia per la figlia: arrestata

 Parigi, 20 giu. - Una donna di 52 anni e' stata arrestata per essersi finta la figlia per sostenere al suo posto la prova d'inglese per la maturita'. Vestita in maniera casual, con le Converse ai piedi e jeans attillati a vita bassa, mercoledi' pomeriggio la donna si e' presentata nell'aula degli esami di un liceo parigino del X arrondissement. Tutto filava liscio fino a quando un commissario, che aveva gia visto la figlia diciannovenne alla prova di filosofia, si e' accorto che non si trattava di un'attempata maturanda uscita dalle scuole serali ma di un'impostora, e ha subito avvisato il preside. La scuola ha chiamato la polizia che ha interrogato la donna, ora incriminata per frode. Ancora piu' gravi potrebbe essere le conseguenze per la figlia, che entro due mesi si dovra' presentare davanti a una commissione disciplinare e rischia di essere bandita dagli esami per la maturita', il cosidetto Baccalaureato, fino a cinque anni.

Usa alla Russia: «Riconsegnateci Snowden»

L'ex agente della Cia non è sull'aereo per Cuba. Il segretario di Stato John Kerry: «Non conosciamo i suoi piani di volo»




Nel pomeriggio dovrebbe prendere un aereo da Mosca. Direzione: Avana, Cuba. In quello del mattino non c'era. Lo dicono i cronisti che si sono prenotati sul volo dell'Aeroflot, facendo registrare un tutto completo. Tutti all'inseguimento di Edward Snowden. Poi, l'uomo più ricercato del momento dagli Stati Uniti, potrebbe ottenere l'asilo in Ecuador. La fuga di Snowden sta appassionando tutti: dagli attivisti per i diritti civili alla Casa Bianca che vorrebbe mettere le mani sull'ex analista della Cia, reo di aver spifferato al mondo come Washington spiava i suoi cittadini. E soprattutto sta aprendo crisi diplomatiche. John Kerry, segretario di Stato, punta il dito contro Cina e Russia: « se fossero state informate in anticipo della fuga di Snowden, gli Stati Uniti sarebbero molto turbati». Di certo, non sono «a conoscenza dei piani di volo di Edward Snowden».
L'ASILO- Un nervosismo di Washingotn in primis con la Cina che non ha fermato Snowden prima di prendere l'aereo per Mosca. Eppure, dicono dalla Casa Bianca, la richiesta era arrivata. Già da sabato era stato revocato il passaporto della talpa. Ma lui è riuscito a partire lo stesso. Al suo fianco Sarah Harrison, giornalista e attivista legata Wikileaks. Julian Assange, si dice «orgoglioso» dell'aiuto che il suo staff sta dando a Snowden. Assange è «nascosto» nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra. Ed è proprio in quel paese che Snowden pensa di rifugiarsi, a rivelarlo lo stesso ministro degli Esteri di Quito, Ricardo Patino. La richiesta di asilo «ha a che fare con la libertà di espressione e con la sicurezza dei cittadini nel mondo», ha spiegato in conferenza stampa.

VERSO IL SUD AMERICA -Già, ma come ci arriverà? Secondo alcuni potrebbe già imbarcarsi su un volo per Cuba nel pomeriggio di lunedì. Snowden dovrebbe arrivare in Ecuador o Venezuela. Il problema è che non esistono voli diretti, e quindi dovrà fare scalo da qualche parte, dove gli Stati Uniti non lo possono estradare. Oppure direttamente per Caracas e quindi per l'Ecuador. Intanto da Mosca fanno sapere che, al momento, «non c'è alcun motivo per fermarlo poi estradare Snowden. Non ha commesso crimini sul territorio russo, e le forze di sicurezza non dispongono di ordini di arresto nei suoi confronti emessi dall'Interpol».

Ruby, Giudici in camera di consiglio: Berlusconi attende

I giudici della quarta sezione del tribunale di Milano, presieduti da Giulia Turri, si sono riuniti in camera di Consiglio per decidere il verdetto del processo Ruby in cui è imputato Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile. Per il Cavaliere l'accusa ha chiesto una condanna a sei anni, cinque per concussione e uno per prostituzione minorile. Niccolò Ghedini, uno dei legali dell'ex premier, ha fatto presente all'inizio dell'udienza di avere depositato due memorie: una "brevissima" che integra la principale, di circa 400 pagine, un'altra che costituisce un commento ai verbali contenenti le dichiarazioni di Ruby rese durante il processo a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti.

"Risolveremo Iva ma niente diktat", lunedì complicato per Letta

La sentenza del processo a Silvio Berlusconi per il caso Ruby. Lo scambio di fioretto con il vicepremier Alfano sull'Ici e il programma economico. La risposta a Grillo che evoca il default. La decisione finale sul caso Idem. Lunedì complicato per il Premier Letta, che dovrà esercitare tutte le sue arti di mediatore.
Ieri, ospite di Lucia Annunziata, Letta è apparso rassicurante. "Dovremo abituarci alle fibrillazioni," spiega, in attesa di un lunedì non proprio facile. Ci si chiede cosa accadrà oggi dopo la sentenza del processo Ruby, anche se i media esagerano come sempre. C'è poi lo scontro in punta di fioretto con il vicepremier Alfano sul programma economico e l'Iva: "Non è che io voglio aumentare l'Iva," spiega Letta, l'aumento "è già stato deciso ed è già nel bilancio dello Stato, dobbiamo trovare le risorse per eliminarlo o spostarlo. Sono fiducioso che troveremo una soluzione, però attenzione ad andare avanti a diktat". Pdl avvisato.
E ancora: "La situazione è estremamente difficile, soldi non ce ne sono. E lo sa benissimo anche Alfano, certe uscite sono incomprensibili". Ma il capogruppo Pdl alla Camera, Renato Brunetta, risponde a tono: "Nessuna forzatura da parte di nessuno, se non la richiesta che gli impegni di governo vengano matenuti e questa è una richiesta che noi rivolgiamo certamente al presidente Letta", e sia Brunetta che Cicchitto negano che l'aumento dell'Iva possa essere imputato a Berlusconi.
Non è finita. Domani c'è da sbrogliare anche la matassa del caso Idem, forse con delle dimissioni della ministra che sembravano archiviate. Infine Letta risponde indirettamente anche un post, stavolta terribilmente serio, di Grillo, quello sull'Italia a rischio default in pochi mesi. "Non accadrà se facciamo cose giuste", commenta il premier. Insomma, tutte la capacità di mediazione di Letta sono chiamate a raccolta in questo lunedì prima dell'estate.
Del resto è una strana alchimia quella della strana maggioranza: il Pdl racchiude varie anime e Alfano sa che per trovare una posizione dialettica dovrà concedersi periodicamente delle fughe in avanti, come per l'Imu e l'Iva, che fanno bene al Pdl anche in termini di consenso. Letta dal canto suo deve mediare, la sospensione dell'Iva come quella dell'Imu sono due soluzioni temporanee, ma al momento giusto il premier probabilmente saprà come puntare i piedi, ieri non a caso ha ricordato che il suo governo nasce sotto gli auspici di Napolitano.
Così Letta e Alfano, i due sparring partner della strana maggioranza, continuano a duellare, com'è normale che sia in un Governo "straordinario" come questo. Incrociando le dita, tra qualche ora anche questo lunedì nero sarà passato.