È la versione a metano della cinque porte tedesca. Le bombole (tengono14 kg di gas in totale) sono nascoste sotto il baule e lo spazio interno non è compromesso. Mossa da un 1.4 turbo da 110 CV, secondo la casa l'auto tocca i 190 km/h e riesce a percorrere in media 27,8 km con un kg di metano. Da circa 26.000 euro.
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mercoledì 26 giugno 2013
Audi G-Tron
È la versione a metano della cinque porte tedesca. Le bombole (tengono14 kg di gas in totale) sono nascoste sotto il baule e lo spazio interno non è compromesso. Mossa da un 1.4 turbo da 110 CV, secondo la casa l'auto tocca i 190 km/h e riesce a percorrere in media 27,8 km con un kg di metano. Da circa 26.000 euro.
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Maserati Ghibli
Lunga 497 cm, è la “sorellina” della Quattroporte, con la quale condivide la base meccanica. Molto aggressiva nelle forme, ha interni curati dove si fondono materiali pregiati come fibra di carbonio e ebano. Due i motori, entrambi 3.0 V6: a benzina con 330 e 410 CV (quest'ultimo abbinabile anche alla trazione integrale Q4) e diesel con 275 CV (più in là dovrebbe arrivare la versione da 250 cavalli).
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martedì 25 giugno 2013
Allan Simonsen muore alla 24 ore di Le Mans
Allan Simonsen, 34enne pilota danese, è morto nella 90sima edizione della 24 Ore di Le Mans. Dieci minuti, tanto è durata la sua gara. Dieci minuti con l’adrenalina che sale, il rombo dei motori che squassa la pista. Dieci minuti, poi la sequenza videoclip s’interrompe bruscamente al terzo giro e l’entusiasmo della folla si traduce in tragedia: l’Aston Martin numero 95, a bordo della quale Simonsen gareggiava nella classe Gte Am, è uscita di pista all’altezza della curva Tertre Rouge e s’è schiantata contro le barriere. Impatto violentissimo, avvenuto in uno dei punti più insidiosi del tracciato anche a causa della pioggia. L’ingresso della safety car, i soccorsi (vani), circa un’ora di sospensione, vettura trasportata fuori dal circuito intervento sul guardrail sono le istantanee della tragico episodio.Siri sbarca sulla Opel Adam
In attesa di lanciare la versione dedicata alle auto del proprio sistema operativo Apple continua a “invadere” i sistemi multimediali on boari con Siri Eyes Free, l’assistente vocale per iPhone, disponibile ora anche sulla Opel Adam. La piccola del fulmine si unisce così alla sempre più numerosa schiera di auto in grado di far comunicare il proprio sistema di infotainment (chiamato IntelliLink) con lo smartphone della mela morsicata, permettendo di gestirlo tramite comandi vocali.
Per attivare Siri sarà sufficiente premere un pulsante presente sulla razza destra del volante e poi parlare. I comandi disponibili vanno ben oltre da quelli classici presenti su numerosi modelli: si potranno infatti chiamare contatti presenti in rubrica, inviare mail e messaggi o farseli leggere dal sistema, gestire il calendario e la musica memorizzata sull’iPhone. E grazie alla connessione internet si potranno anche effettuare ricerche sul web, chiedere le previsioni meteo o i risultati delle partite. Tutto senza mai staccare le mani dal volante.Assieme al sistema Eyes Free la nuova Opel Adam proporrà anche il sistema FlexDock, un alloggiamento speciale per iPhone (sia 4 sia 5) che permette di utilizzarlo come schermo secondario e di ricaricarne la batteria. Disponibile su tutte le nuove Adam con IntelliLink l’Eyes Free potrà essere “installato” anche su modelli già immatricolati tramite un aggiornamento software completamente gratuito.
La frenata d’emergenza di Ford
Le auto si stanno sempre più trasformando e da “semplici” veicoli su ruota stanno diventando una sorta di computer semoventi, impregnati di tecnologie per la sicurezza e l’intrattenimento. Alcuni prototipi sono addirittura in grado di guidarsi da soli o di parlare con altre auto o infrastrutture presenti sul tragitto, per conoscere per tempo gli eventuali pericoli.Nella “mischia” delle Case che stanno studiando modelli intelligenti entra anche Ford con il sistema Electronic Brake Light, un sistema in grado di avvertire le auto presenti in un dato raggio della frenata di emergenza di un determinato veicolo che le precede. Detta così sempre una cosa complicata, in realtà molto semplice (almeno sulla carta): le auto dotate di tale sistema infatti sono in grado di comunicare tra di loro in wifi, avvertendosi l’un l’altra nel caso di una brusca frenata e comunicando il pericolo al guidatore tramite un monitor montato sulla plancia frontale.
L’Electronic Brake Light fa parte del progetto simTD, il “social network” delle auto, testato fino a ora su 120 veicoli da 500 guidatori che hanno percorso un totale di 1,6 milioni di chilometri. Del progetto fanno parte anche altri sistemi intelligenti come Traffic Sign Assistant, che fornisce informazioni riguardanti il traffico e l’Obstacle Warning, sistema che avverte il guidatore in caso di presenza di ostacoli sulla strada.
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