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giovedì 27 giugno 2013

Metalli pesanti nei cibi: ecco la lista delle marche che li contengono

Cibi contaminati da metalli pesanti: i dati di uno studio condotto dal dott. Stefano Montanari e la moglie dott. Antonietta Gatti.

Particelle di metalli pesanti contenute in prodotti alimentari venduti regolarmente in Italia e nel mondo. A dimostrarlo, è uno studio condotto dal dott. Stefano Montanari e la moglie dott. Antonietta Gatti. Le particelle altamente cancerogene proverrebbero dal fumo di termovalorizzatori, o meglio degli inceneritori di rifiuti.
La realtà dei metalli pesanti ci tocca direttamente, sebbene l’argomento non venga trattato in tv. L’analisi è stata effettuata su compioni casuali, prodotti presi dagli scaffali del supermercato. Le marche riportate non includono discount e prodotti importati. Queste sostanze, però, sono dappertutto: cosmetici, pentole, aria, acqua, farmaci e vaccini ne contengono una piccola quantità che ogni giorno accumuliamo ed eliminiamo solo in minima parte. L’assunzione provoca danni ad alcuni organi (cervello, fegato e reni in primis) e alle ossa, e sono spesso un fattore aggravante in diverse malattie croniche.
Di seguito l’elenco delle marche e dei prodotti risultati positivi alle analisi sulla presenza di metalli pesanti. Gli scienziati hanno inviato alle aziende interessate i risultati delle loro analisi senza ricevere alcuna risposta.

3. BISCOTTO MARACHELLA SANSON
5. CACAO IN POLVERE LINDT
6. TORTELLINI FINI
7. HAMBURGER MC DONALD
8. MOZZARELLA GRANAROLO
9. CHEWINGUM DAYGUM PROTEX PERFETTI
10. INTEGRATORI FORMULA 1 E 2 HERBALIFE
11. PANDORO MOTTA
12. SALATINI TINY ROLD (USA)
13. BISCOTTI OFFELLE BISTEFANI
15. BAULETTO COOP
16. PLUMCAKE
17. GIORLETTO BISCOTTI
18. BISCOTTI RINGO PAVESI
19. PANE CARASAU I GRANAI DI QUI SARDEGNA
20. PANE CIABATTA ESSELUNGA
21. PANE MORBIDO MULINO BIANCO BARILLA
22. PANE ANGELI CAMEO

Cono Sanson


Il cono classico della Sanson (denominato cono panna), è un simil cornetto Algida, praticamente identico nella sua struttura superiore, con granella di nocciola e cioccolato magro che decora il cuore di gelato di panna. 

Anche il peso è il medesimo, 75 grammi, lo stesso incarto in minor modo, però ne richiama il colore. 
Al supermercato, la confezione da 6 coni, vista da qualche metro, è praticamente identica. 

Le dolenti note, se volgiamo dire così, sono quando si passa alla valutazione gustativa, dove si trovano le maggiori differenze con l'originale, sia in fatto di gusto che di consistenza. 

Il gealto di panna è poco incisivo, molto tenue, mentre il coccolato decorativo è più duro, diciamo che il tutto è meno croccante. 
La cialda è più morbida, e le pareti sono poco ricoperte di cioccolato. 

Diciamo che se lo valutiamo per quello che è, risulta sufficientemente mangiabile, ma non è paragonabile al classico e storico cornetto. 
Anche il prezzo, è in linea con gli altri, diciamo circa un euro e 30 centesimi. 

Diciamo che tra quelli sanson è quello che gradisco meno, preferisco prendere l'originale algida, della Sanson ci sono altri prodotti più validi e non dei cloni dell'algida. 

In mancanza di altro, può andare, ma sciegliete qualcosa di diverso se pensate che sia buono come quello originale.

Segui il nostro dossier: su Globalez

Biscotti Barilla contaminati

Nel Fattaccio ci è finita ( volontariamente o meno ) anche la nota casa Barilla.
Studi recenti hanno dimostrato la presenza di metalli pesanti nelle famose Macine, nei Granetti, e Nastrine.
La domanda a tutto ciò è: Perchè? Dì la tua su Globalez!
Segui il dossier completo :

lunedì 24 giugno 2013

Il libro digitale per non vedenti Parte il nuovo progetto dell'Aie

Sono quelli che leggono di più in Italia. Addirittura tre volte tanto rispetto alla media nazionale. Piuttosto a sorpresa si scopre che non vedenti e ipovedenti consumano molti più libri di chi potrebbe leggere con facilità ma sembra non trovare mai il tempo per farlo. Una media di nove libri in un anno. A confermare l’eterna pigrizia degli italiani, e a stupire con i dati, è una ricerca dell’Università Bicocca di Milano (condotta per conto dell’Associazione Italiana Editori e dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) che mette a confronto le abitudini della lettura: il 59,1% di non vedenti e ipovedenti ha letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi contro il 46,8% di chi ci vede perfettamente. Di più. I non vedenti sono anche i più assidui e, nel 31,3% dei casi, aprono un libro tutti i giorni, I gusti? Di tutto: romanzi, saggistica e testi di tipo professionale. Oltre che lettori accaniti sono anche molto tecnologici. Nel 30% dei casi scelgono i formati digitali che preferiscono rispetto ai tradizionali Braille o ai caratteri ingranditi. 

Proprio per loro, e per evitare che debbano “accontentarsi” di ciò che trovano sul mercato (nel 46,7% dei casi scelgono ciò che è disponibile) nasce il Progetto Libri Italiani Accessibili presentato oggi a Roma, realizzato da AIE in collaborazione con UICI e finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Staminali, bene primi test per Sla

ROMA - "Siamo soddisfatti ed orgogliosi di aver mantenuto la promessa fatta ai nostri sostenitori, ai malati e alle loro famiglie, di avviare una sperimentazione di terapia cellulare sulla Sla". Il professore Angelo Vescovi, coordinatore dei test preliminari con le cellule staminali sulla Sla, ha annunciato che sono considerati positivi (senza effetti avversi) i primi test di trapianto di cellule staminali cerebrali su sei pazienti affetti da Sclerosi laterale amniotica.

La ricerca è stata autorizzata dall'Istituto Superiore di Sanità e concepita dall'associazione Neurothon. La prima parte della sperimentazione, iniziata il 25 giugno dello scorso anno con il primo trapianto al mondo di cellule staminali cerebrali umane, scevre da qualunque problematica etica e morale, è terminata con successo a fine marzo di quest'anno. Non sono stati rilevati eventi avversi legati alle procedure mediche con risultati migliori della sperimentazione parallela in corso in Usa.

"Il nostro è uno studio sperimentale condotto secondo i più rigorosi criteri scientifici ed etici, per una malattia neurologica mortale", ha aggiunto Vescovi. La sperimentazione, ha precisato il biologo, viene svolta secondo la normativa internazionale in accordo alle regole dell'European Medicine Agency e con le cellule prodotte in stretto regime di norme di buona fabbricazione, vale a dire riconosciute dalle commissioni sanitarie nazionali come idonee all'utilizzo di studi clinici, con certificazione dell'Aifa, confermando l'Italia fra i paesi che fanno test di avanguardia nell'ambito delle staminali.

Alla luce dei dati preliminari dei primi test, l'Istituto superiore e l'Aifa hanno autorizzato l'avvio della seconda parte della sperimentazione che prevede il trapianto in zone più alte del midollo spinale, cioè nella regione cervicale. "La nostra ricerca - ha sottolineato Vescovi - è sostenuta da un'associazione no profit e il nostro metodo, in opera dal 1999, non è stato brevettato. Grazie al nostro metodo con pochissimi campioni di cellule fetali neuronali prelevate da aborti spontanei è possibile produrre una quantità illimitata di cellule staminali".