Visualizzazione post con etichetta Giustizia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giustizia. Mostra tutti i post

giovedì 27 giugno 2013

Cono Sanson


Il cono classico della Sanson (denominato cono panna), è un simil cornetto Algida, praticamente identico nella sua struttura superiore, con granella di nocciola e cioccolato magro che decora il cuore di gelato di panna. 

Anche il peso è il medesimo, 75 grammi, lo stesso incarto in minor modo, però ne richiama il colore. 
Al supermercato, la confezione da 6 coni, vista da qualche metro, è praticamente identica. 

Le dolenti note, se volgiamo dire così, sono quando si passa alla valutazione gustativa, dove si trovano le maggiori differenze con l'originale, sia in fatto di gusto che di consistenza. 

Il gealto di panna è poco incisivo, molto tenue, mentre il coccolato decorativo è più duro, diciamo che il tutto è meno croccante. 
La cialda è più morbida, e le pareti sono poco ricoperte di cioccolato. 

Diciamo che se lo valutiamo per quello che è, risulta sufficientemente mangiabile, ma non è paragonabile al classico e storico cornetto. 
Anche il prezzo, è in linea con gli altri, diciamo circa un euro e 30 centesimi. 

Diciamo che tra quelli sanson è quello che gradisco meno, preferisco prendere l'originale algida, della Sanson ci sono altri prodotti più validi e non dei cloni dell'algida. 

In mancanza di altro, può andare, ma sciegliete qualcosa di diverso se pensate che sia buono come quello originale.

Segui il nostro dossier: su Globalez

Biscotti Barilla contaminati

Nel Fattaccio ci è finita ( volontariamente o meno ) anche la nota casa Barilla.
Studi recenti hanno dimostrato la presenza di metalli pesanti nelle famose Macine, nei Granetti, e Nastrine.
La domanda a tutto ciò è: Perchè? Dì la tua su Globalez!
Segui il dossier completo :

lunedì 24 giugno 2013

Violenta 18 bambini. Giustiziato Pubblicamente

Queste immagini impressionanti mostrano gli ultimi istanti di vita di due criminali immediatamente prima dell’esecuzione avvenuta in Kuwait per dei crimini che hanno sconvolto la nazione. Ahmad Abdulsalam al-Baili e Hajjaj Saadi sono stati entrambi impiccati oggi su un patibolo allestito in un parcheggio fuori dal carcere principale del paese.
Saadi, 33 anni, è stato giustiziato per il rapimento e lo stupro di 18 bambini, mentre Baili era stato condannato per aver ucciso una coppia asiatica. Gli attivisti internazionali per i diritti umani avevano chiesto che la condanna a morte dei due uomini, che sono entrambi egiziani, venisse commutata. Gli uomini avevano provocato il panico all’interno del Kuwait – Saadi è diventato noto come il ‘Hawalli Beast’, dal nome del quartiere dove ha compiuto i suoi crimini. Ha attirato 18 bambini di età inferiore ai 10 anni sui tetti nella zona prima di violentarli, secondo le autorità.
Saadi è stato arrestato nel luglio 2007 mentre stava per imbarcarsi su un volo per la sua terra, e ha confessato gli stupri – ma ha poi affermato che la confessione era stata fatta sotto costrizione. Si è anche lamentato del fatto che non gli è stata data l’assistenza consolare dall’ambasciata egiziana prima della sua esecuzione. Baili è stato condannato a morte dopo aver ucciso una coppia asiatica nel mese di aprile 2008, aveva versato del carburante nel loro appartamento e poi appiccato il fuoco. In seguito aveva cercato di fare lo stesso con una coppia egiziana, ma i due erano sopravvissuti.
Gli uomini sono stati impiccati intorno alle 8 di oggi, alla presenza del pubblico ministero e di altre autorità legali. Il Kuwait ha ripristinato solo recentemente la pena di morte. Il primo gruppo di prigionieri ad essere impiccati nel mese di aprile sono stati tre assassini, nessuno dei quali era un cittadino del Kuwait. Ci sono altre 46 persone attualmente nel braccio della morte in attesa di pubblica esecuzione. In America Latina invece è la popolazione stessa ad ammazzare i mangiabambini, e lo fa in maniera davvero raccapricciante.

Processo Ruby: 6 anni per il Cavaliere

Dopo ore e ore di Camera di Consiglio i giudici del Tribunale di Milano riuniti in sezione collegiale hanno condannato il Cavaliere a sei anni di reclusione per concussione e prostituzione minorile. Una sentenza che non è ancora definitiva ma macchia per sempre la carriera politica di Berlusconi. Con pena accessoria, ancora più importante del carcere, dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici. I legali faranno appello e tenteranno ancora una volta di smontare le accuse in secondo grado. Un anno in più di quanto aveva chiesto il pm per quanto riguarda la concussione per costrizione.


Un dispositivo che accoglie in toto le richieste che furono del pubblico ministero Ilda Boccassini oggi non presente in aula. C’era invece ad attendere la sentenza il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati che con la sua fisicità davanti alla Corte da pieno appoggio ai pm che hanno lavorato sul caso.

Tutto questo per Berlusconi significa, qualora dovesse essere confermato, che mai più potrà candidarsi a una qualsiasi elezione. E che se la condanna per il processo Mediaset dovesse diventare definitiva nel prossimo inverno, Berlusconi decadrà per sempre dalla carica di senatore dovendosi ritirare a vita privata.

LA TESI DELL’ACCUSA: UN SISTEMA PROSTITUTIVO PER SODDISFARE I DESIDERI SESSUALI DI SILVIO BERLUSCONI

L’accusa di prostituzione minorile deriva dal fatto che Karima El Mahoug, conosciuta da tutti come Ruby Rubacuori, era stata ospite da minorenne  nella villa di Arcore.
Davanti al Tribunale di Milano si sono radunate parecchie persone. Non tutte a dar sostegno ai  giudici che dovevano decidere ma anche per sostenere Berlusconi con al seguito le bandiere di Forza Italia. E c’erano anche donne anziane che hanno avuto il coraggio di sostenere che “tanto lo fanno tutti” una volta intervistate dai colleghi di Repubblica.it durante la diretta video programmata per tutta la giornata.

Ruby, Giudici in camera di consiglio: Berlusconi attende

I giudici della quarta sezione del tribunale di Milano, presieduti da Giulia Turri, si sono riuniti in camera di Consiglio per decidere il verdetto del processo Ruby in cui è imputato Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile. Per il Cavaliere l'accusa ha chiesto una condanna a sei anni, cinque per concussione e uno per prostituzione minorile. Niccolò Ghedini, uno dei legali dell'ex premier, ha fatto presente all'inizio dell'udienza di avere depositato due memorie: una "brevissima" che integra la principale, di circa 400 pagine, un'altra che costituisce un commento ai verbali contenenti le dichiarazioni di Ruby rese durante il processo a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti.