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venerdì 28 giugno 2013

Jambo: Disastro sventato

Giovedì 27 giugno- 

Una lunga nottata è stata quella di ieri sera per gli la polizia di Aversa nel Casertano. 
Un ragazzo, secondo le autorità di nome Gianluigi, male intenzionato, a bordo della sua Mercedes classe A, decide di voler radere al suolo il celebre centro commerciale Jambo1, percorrendo la strada provinciale lanciandosi all'interno della struttura a tutta velocità per poi saltar fuori dalla vettura all'ultimo secondo.
Fortunatamente la vicenda si è conclusa con un nulla di fatto poiché il giovine, ravvedendosi della bassa velocità che avrebbe raggiunto l'automobile, ha deciso di lasciar perdere.
La foto qui a lato, scattata prima di procedere alla manovra, ha inchiodato il povero Gianluigi e la sua gang di malavitosi che, ravvedutisi delle cattive gesta, si sono scusati con il Sig. Jambo.
Bravi ragazzi. Così si fa!
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giovedì 27 giugno 2013

Metalli pesanti nei cibi: ecco la lista delle marche che li contengono

Cibi contaminati da metalli pesanti: i dati di uno studio condotto dal dott. Stefano Montanari e la moglie dott. Antonietta Gatti.

Particelle di metalli pesanti contenute in prodotti alimentari venduti regolarmente in Italia e nel mondo. A dimostrarlo, è uno studio condotto dal dott. Stefano Montanari e la moglie dott. Antonietta Gatti. Le particelle altamente cancerogene proverrebbero dal fumo di termovalorizzatori, o meglio degli inceneritori di rifiuti.
La realtà dei metalli pesanti ci tocca direttamente, sebbene l’argomento non venga trattato in tv. L’analisi è stata effettuata su compioni casuali, prodotti presi dagli scaffali del supermercato. Le marche riportate non includono discount e prodotti importati. Queste sostanze, però, sono dappertutto: cosmetici, pentole, aria, acqua, farmaci e vaccini ne contengono una piccola quantità che ogni giorno accumuliamo ed eliminiamo solo in minima parte. L’assunzione provoca danni ad alcuni organi (cervello, fegato e reni in primis) e alle ossa, e sono spesso un fattore aggravante in diverse malattie croniche.
Di seguito l’elenco delle marche e dei prodotti risultati positivi alle analisi sulla presenza di metalli pesanti. Gli scienziati hanno inviato alle aziende interessate i risultati delle loro analisi senza ricevere alcuna risposta.

3. BISCOTTO MARACHELLA SANSON
5. CACAO IN POLVERE LINDT
6. TORTELLINI FINI
7. HAMBURGER MC DONALD
8. MOZZARELLA GRANAROLO
9. CHEWINGUM DAYGUM PROTEX PERFETTI
10. INTEGRATORI FORMULA 1 E 2 HERBALIFE
11. PANDORO MOTTA
12. SALATINI TINY ROLD (USA)
13. BISCOTTI OFFELLE BISTEFANI
15. BAULETTO COOP
16. PLUMCAKE
17. GIORLETTO BISCOTTI
18. BISCOTTI RINGO PAVESI
19. PANE CARASAU I GRANAI DI QUI SARDEGNA
20. PANE CIABATTA ESSELUNGA
21. PANE MORBIDO MULINO BIANCO BARILLA
22. PANE ANGELI CAMEO

Cono Sanson


Il cono classico della Sanson (denominato cono panna), è un simil cornetto Algida, praticamente identico nella sua struttura superiore, con granella di nocciola e cioccolato magro che decora il cuore di gelato di panna. 

Anche il peso è il medesimo, 75 grammi, lo stesso incarto in minor modo, però ne richiama il colore. 
Al supermercato, la confezione da 6 coni, vista da qualche metro, è praticamente identica. 

Le dolenti note, se volgiamo dire così, sono quando si passa alla valutazione gustativa, dove si trovano le maggiori differenze con l'originale, sia in fatto di gusto che di consistenza. 

Il gealto di panna è poco incisivo, molto tenue, mentre il coccolato decorativo è più duro, diciamo che il tutto è meno croccante. 
La cialda è più morbida, e le pareti sono poco ricoperte di cioccolato. 

Diciamo che se lo valutiamo per quello che è, risulta sufficientemente mangiabile, ma non è paragonabile al classico e storico cornetto. 
Anche il prezzo, è in linea con gli altri, diciamo circa un euro e 30 centesimi. 

Diciamo che tra quelli sanson è quello che gradisco meno, preferisco prendere l'originale algida, della Sanson ci sono altri prodotti più validi e non dei cloni dell'algida. 

In mancanza di altro, può andare, ma sciegliete qualcosa di diverso se pensate che sia buono come quello originale.

Segui il nostro dossier: su Globalez

Biscotti Barilla contaminati

Nel Fattaccio ci è finita ( volontariamente o meno ) anche la nota casa Barilla.
Studi recenti hanno dimostrato la presenza di metalli pesanti nelle famose Macine, nei Granetti, e Nastrine.
La domanda a tutto ciò è: Perchè? Dì la tua su Globalez!
Segui il dossier completo :

Viber bloccato! Presto verranno chiusi anche Whatsapp e Skype, ecco perchè

Viber è stato bloccato, e presto verranno bloccati anche Skype eWhatsApp .
Viber è stato bloccato in Arabia Saudita, il motivo esatto non è stato specificato, ma pare che sia stato chiuso per via di alcune regole che avrebbe infranto. C’è chi dice che Viber avrebbe rifiutato di fornire alla agenzie governative l’accesso ai server che monitorano le attività delle persone iscritte.
La CITC (Agenzia delle telecomunicazioni Saudita), ha fatto sapere tali provvedimenti verranno presi anche per altri servizi che non rispettano le regole del regno, quindi sono a rischio anche Skype e WhatsApp.
Altre fonti ci fanno sapere che sarebbero stati i tre principali gestori sauditi (che sono Saudi Telecom, Etihad Etisalat e Zain Saudi), a chiedere di bloccare questi servizi, visto che sono tanti gli utenti che stanno utilizzando queste applicazioni e quindi stanno perdendo parecchi soldi.
Speriamo che in Italia non vengano bloccati!
Sai cos'è Android realmente? Leggi Android qui!!

Viber

Viber è un software proprietario che offre un'applicazione VoIP di messaggistica istantanea. È una delle più diffuse piattaforme software per che permette, a titolo del tutto gratuito, di effettuare telefonate e inviare messaggi di testo e con immagini ad alta definizione, tramite WiFi o reti 3G.
Descrizione

L'applicazione è nata inizialmente per il sistema operativo iOS di Apple per poi diventare multi piattaforma, disponibile su Android, BlackBerry, Windows Phone e Symbian OS. Viber sincronizza i contatti già presenti del telefono, quindi non c'è bisogno di aggiungere nuovi contatti in una nuova rubrica. Essa riconosce, inoltre, quali dei contatti in rubrica hanno già attivato il servizio e sono, pertanto, raggiungibili. Di recente, è possibile interagire con l'applicazione senza dover interrompere quello che si sta facendo, in quanto i messaggi in arrivo, appaiono in primo piano e scompaiono non appena il destinatario li ha visualizzati e/o ha risposto a quest'ultimi. Inoltre, le ultime modifiche apportate all'applicazione rendono anche possibile la messaggistica di gruppo.

Molti operatori telefonici stanno prendendo in considerazione l'idea di far pagare agli utenti una tassa per l'utilizzo di applicazioni VoIP come Viber.

Android

Android è un sistema operativo per dispositivi mobili organizzato in un'architettura software che include un sistema operativo di base, i middleware per le comunicazioni e le applicazioni di base.

Android si caratterizza per la struttura open source (escluse alcune versioni intermedie), e il suo basarsi su kernel Linux. La caratteristica open source ed il tipo di licenza (Licenza Apache) permette di modificare e distribuire liberamente il codice sorgente. Inoltre, Android dispone di una vasta comunità di sviluppatori che realizzano applicazioni con l'obiettivo di aumentare le funzionalitá dei dispositivi. Queste applicazioni sono scritte soprattutto con una versione modificata del linguaggio di programmazione Java.
Nell' ottobre 2012 le applicazioni disponibili presenti sul market ufficiale Android (Google Play) hanno raggiunto le 700.000 unità. Questi fattori hanno permesso ad Android di diventare il sistema operativo più utilizzato in ambito mobile, oltre a rappresentare, per le aziende produttrici, la migliore scelta in termini di bassi costi, personalizzazione e leggerezza del sistema operativo stesso, senza dover scrivere un proprio sistema operativo da zero.

WhatsApp

WhatsApp è un'applicazione proprietaria di messaggistica istantanea per smartphone. Con questa applicazione, si possono mandare messaggi gratuitamente a chiunque abbia uno smartphone connesso ad internet non pagando quindi i normali SMS. Inoltre si possono condividere anche foto, video, registrazioni audio e rilevamenti della propria posizione sempre gratuitamente.
L'applicazione viene aggiornata periodicamente sulle varie piattaforme, sistemando dei bug, migliorando le performance e apportando anche altre migliorie, come ad esempio l'aggiornamento del 15 marzo 2013 sulla piattaforma Android che ha portato ad una nuova veste grafica in stile Holo.
WhatsApp è un'app (applicazione) mobile multi-piattaforma che consente di scambiare messaggi di testo con i contatti della propria rubrica, che a loro volta devono avere installato il programma sul loro device. Per esercitare le sue funzioni, necessita di una connessione ad internet, la stessa tramite la quale si ricevono le mail o si naviga in internet per esempio. Con un piano dati quindi non vi sono costi aggiuntivi per mandare i messaggi e rimanere in contatto con i propri amici. WhatsApp è disponibile per iOS, Android, BlackBerry OS, Nokia Serie 40, Nokia Symbian e Windows Phone.
Oltre alla messaggistica istantanea di base, gli utenti WhatsApp possono creare chat di gruppo, condividere file audio, video e immagini, scambiarsi contatti della rubrica, rilevamenti della propria posizione tramite l' utilizzo di Google Maps.
WhatsApp, contrariamente ad alcune applicazioni concorrenti, non supporta le chiamate Voip. Il 12 giugno 2013, la società ha annunciato tramite Twitter di aver superato i 27 miliardi di messaggi giornalieri scambiati. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, ciò non ha comportato una diminuzione del traffico SMS, che è invece aumentato nel 2012. Molti possessori di cellulari Android sono da alcune settimane in rivolta perché la celebre applicazione WhatsApp, per molti di loro, è diventata un servizio a pagamento. L’app di messaggistica creata da Brian Acton e Jan Koum prevede il pagamento di un canone annuale di 89 centesimi dopo 12 mesi di utilizzo gratuito (per Android, Blackberry o Windows phone). È stata successivamente introdotta la possibilità di abbonarsi per tre anni al prezzo di 2,40€ o per 5 anni al prezzo di 3,34€. Chi invece usa un iPhone ha versato la quota al primo download. Questa politica ha suscitato accese proteste soprattutto da parte di utenti non Apple.

mercoledì 26 giugno 2013

Audi G-Tron

È la versione a metano della cinque porte tedesca. Le bombole (tengono14 kg di gas in totale) sono nascoste sotto il baule e lo spazio interno non è compromesso. Mossa da un 1.4 turbo da 110 CV, secondo la casa l'auto tocca i 190 km/h e riesce a percorrere in media 27,8 km con un kg di metano. Da circa 26.000 euro.

martedì 25 giugno 2013

Siri sbarca sulla Opel Adam

In attesa di lanciare la versione dedicata alle auto del proprio sistema operativo Apple continua a “invadere” i sistemi multimediali on boari con Siri Eyes Free, l’assistente vocale per iPhone, disponibile ora anche sulla Opel Adam. La piccola del fulmine si unisce così alla sempre più numerosa schiera di auto in grado di far comunicare il proprio sistema di infotainment (chiamato IntelliLink) con lo smartphone della mela morsicata, permettendo di gestirlo tramite comandi vocali.



Per attivare Siri sarà sufficiente premere un pulsante presente sulla razza destra del volante e poi parlare. I comandi disponibili vanno ben oltre da quelli classici presenti su numerosi modelli: si potranno infatti chiamare contatti presenti in rubrica, inviare mail e messaggi o farseli leggere dal sistema, gestire il calendario e la musica memorizzata sull’iPhone. E grazie alla connessione internet si potranno anche effettuare ricerche sul web, chiedere le previsioni meteo o i risultati delle partite. Tutto senza mai staccare le mani dal volante.



Assieme al sistema Eyes Free la nuova Opel Adam proporrà anche il sistema FlexDock, un alloggiamento speciale per iPhone (sia 4 sia 5) che permette di utilizzarlo come schermo secondario e di ricaricarne la batteria. Disponibile su tutte le nuove Adam con IntelliLink l’Eyes Free potrà essere “installato” anche su modelli già immatricolati tramite un aggiornamento software completamente gratuito.

Scopri se sei intelligente: I 5 difetti

Poche sono le certezza della vita: il sole che sorge, la falsità di Barbara d’Urso e l’immortalità di Berlusconi. Ah, ed ovviamente il fatto che nessuno e perfetto. Tutti noi possediamo, infatti, una notevole serie di difetti e imperfezioni che spesso condizionano la qualità della nostra vita ed il modo in cui gli altri ci vedono. Ma – ecco un’altra certezza – non tutti i mali vengono per nuocere! Molte di quelle caratteristiche generalmente conosciute come “difetti”,  sono solo il contenitore di particolari ed apprezzabili qualità personali. Dovresti sapere che…

Dipendere da alcool e droga

Se sei il tipo di persona che ama Amsterdam, e non solo per le sue bellezze paesaggistiche ed i celebri monumenti questa notizia ti piacerà particolarmente: secondo uno studiopubblicato sul Journal of Epidemiology and Community Health, più si è intelligenti in infanzia, più si è inclini, in età adulta, a consumare droghe leggere. La ricerca, durata 5 anni e condotta su 8000 volontari attraverso la tecnica dello screening, parlerebbe chiaro: gli uomini che, durante l’infanzia, presentano  alti quozienti intellettivi, hanno in età adulta il 50% di probabilità in più di sviluppare una dipendenza per le droghe leggere come cannabis o ecstasy. Fra le donne la percentuale sfiora addirittura l’84%. Ma non è tutto. Secondo un’altro studio, condotto dalla psicologa Jennifer Wiley presso l’Università dell’Illinois, la birra rende, almeno temporaneamente, più intelligenti e creativi. La scoperta è avvenuta sottoponendo 400 volontari ad alcuni quiz di logica e matematica. Risultato? Chi aveva da poco bevuto una birra, precedentemente offerta dagli stessi autori dello studio, risolveva il 40% dei quiz in più, con tempi inferiori (12 secondi a quiz, contro i 16 secondi dei colleghi sobri). “Piccole percentuali di alcool nel sangue stimolano il pensiero creativo – afferma la Wiley – e penalizzano, marginalmente, la memoria a breve e lungo termine. In sostanza un bilancio in positivo.“

Soffrire d’ansia

Brutta bestia l’ansia: palpitazioni, respiro pensante e paura. Ma, per chi ne soffre, oggi le notizie sono più che positive: secondo uno studio, condotto presso il Baylor College of Medicine, soffrire d’ansia sarebbe legato all’ ad una maggiore intelligenza. Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno osservato, attraverso una risonanza magnetica, 26 pazienti che soffrivano di forte ansia e 18 individui sani. ” I soggetti che soffrivano di ansia generalizzata presentavano una maggior concentrazione di colina (componente chimico celebrale strettamente collegato all’intelligenza n.d.r.) nella materia bianca cerebrale – afferma Jeremy Coplan, uno degli autori dello studio – L’ansia, inoltre, induce le persone a non correre rischi. Colui che soffre d’ansia, infatti,  finisce in molti casi ad avere un tasso di sopravvivenza più alto a tutto vantaggio della specie”.

Nascere per primi

Essere fratelli maggiori è una vera rottura di scatole: si cresce col peso di dover dare un esempio, spianando la strada ai propri fratelli e/o sorelle per le piccole conquiste personali. Senza considerare che, in seguito alla loro nascita, dovrai dividere proporzionalmente il valore dell’eredità a te spettante. Una piccola rivincita per i “maggiori” arriva oggi dall’Università di Oslo: secondo una ricerca condotta dal professor Peter Kristensen (tra l’altro secondogenito), i fratelli maggiori sono più intelligenti. Pergiungere a questa conclusione i ricercatori hanno analizzato i test di intelligenza condotti su un campione di 250mila soggetti tra i 18 e i 20 anni. Risultato? I valori dei loro Q.I. diminuivano con il diminuire dell’ordine di nascita: i primogeniti avevano in media un grado di intelligenza di 2,3 punti maggiore rispetto ai loro fratelli minori. Osservate…
Il grafico evidenzia come i valori del Q. I. decrescano con l’ordine di nascita (vedi puntini neri); tuttavia se il secondogenito perde il fratello maggiore (punto azzurro), il suo Q. I. è più alto. Se un terzogenito perde i suoi 2 fratelli maggiori, il suo Q.I. arriva addirittura a superare il livello di un primogenito (puntino fucsia). Ma per quale motivo i minori risultano intellettualmente meno brillanti? “La differenza intellettuale è giustificata dall’ordine educativo scelto dai genitori – afferma Kristensen – che, complice l’ansia e l’inesperienza, privilegiano l’struzione e la disciplina dei figli primogeniti.“

Avere un brutto carattere


Se leggi con attenzione questo punto, molto probabilmente passi alla storia come una persona calma e paziente. Ti innervosisci per poco ed altrettanto facilmente borbotti frasi, spesso, indicibili. Bene, è ora che tu sappia che un carattere brutto e scontroso è sinonimo di intelligenza. Questo è quanto afferma una ricerca condotta – nientepocodimenoche – dalla Harvard University.  Lo studio ha esaminato gli atteggiamenti di gruppo di scimmie bonobo e di scimpanzè, animali con caratteristiche sociali del tutto simili a quelle degli esseri umani. Il risultato? Gli esemplari più irascibili e sgarbati sono risultati essere anche i più intelligenti ed evoluti. Più precisamente, i soggetti dotati di una maggiore intelligenza ed abilità nel problem solving, posseggono almeno due delle seguenti caratteristiche


 Irascibilità, scarsa pazienza
 Intollerenza verso chi è meno sveglio
 Costante malumore e scontrosità
“I risultati lo confermano, essere brontoloni, irascibili e scostanti è sinonimo di intelligenza – afferma John Kotter, co-autore dello studio – Al contrario essere disponibili, sempre allegri e gentili indicherebbe persone con caratteri meno incisivi e quindi più semplici, ingenui e meno arguti.“

Essere grassi

Si dice spesso che più una donna è rotonda, tanto più è abile a cucinare, a mandare avanti la casa e a crescere i figli. Un recente studio, condotto presso le Università di Pittsburgh e Santa Barbara, ha tuttavia evidenziato anche loro capacità intellettive. A quanto pare le “grasse” sono migliori delle magre. La ricerca ha preso in considerazione un campione di 16mila donne e ragazze.Il risultato? Le donne  aventi un maggior distacco fra la misura dei fianchi e quella della vita hanno raggiunto punteggi molto più alti nei test d’intelligenza. Il rapporto ideale tra la circonferenza dei fianchi e quella della vita è compreso tra 0,6 e 0,7. Quindi la vita dovrebbe essere necessariamente più stretta dei fianchi. Secondo gli scienziati le donne “curvy” produrrebbero una maggior quantità di Omega3 (gli acidi grassi che rivestono il grasso situato sui fianchi e le cosce femminili). “Le donne procaci non sono solo migliori a crescere i figli, cucinare e a fare i lavori domestici – ha detto l’esperta Johan Koock al Sunday Times – ma sono anche dotate di fine intelletto“.

lunedì 24 giugno 2013

Instagram introduce i video

Instagram introduce i video - Video - Corriere TV

Il libro digitale per non vedenti Parte il nuovo progetto dell'Aie

Sono quelli che leggono di più in Italia. Addirittura tre volte tanto rispetto alla media nazionale. Piuttosto a sorpresa si scopre che non vedenti e ipovedenti consumano molti più libri di chi potrebbe leggere con facilità ma sembra non trovare mai il tempo per farlo. Una media di nove libri in un anno. A confermare l’eterna pigrizia degli italiani, e a stupire con i dati, è una ricerca dell’Università Bicocca di Milano (condotta per conto dell’Associazione Italiana Editori e dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) che mette a confronto le abitudini della lettura: il 59,1% di non vedenti e ipovedenti ha letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi contro il 46,8% di chi ci vede perfettamente. Di più. I non vedenti sono anche i più assidui e, nel 31,3% dei casi, aprono un libro tutti i giorni, I gusti? Di tutto: romanzi, saggistica e testi di tipo professionale. Oltre che lettori accaniti sono anche molto tecnologici. Nel 30% dei casi scelgono i formati digitali che preferiscono rispetto ai tradizionali Braille o ai caratteri ingranditi. 

Proprio per loro, e per evitare che debbano “accontentarsi” di ciò che trovano sul mercato (nel 46,7% dei casi scelgono ciò che è disponibile) nasce il Progetto Libri Italiani Accessibili presentato oggi a Roma, realizzato da AIE in collaborazione con UICI e finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Staminali, bene primi test per Sla

ROMA - "Siamo soddisfatti ed orgogliosi di aver mantenuto la promessa fatta ai nostri sostenitori, ai malati e alle loro famiglie, di avviare una sperimentazione di terapia cellulare sulla Sla". Il professore Angelo Vescovi, coordinatore dei test preliminari con le cellule staminali sulla Sla, ha annunciato che sono considerati positivi (senza effetti avversi) i primi test di trapianto di cellule staminali cerebrali su sei pazienti affetti da Sclerosi laterale amniotica.

La ricerca è stata autorizzata dall'Istituto Superiore di Sanità e concepita dall'associazione Neurothon. La prima parte della sperimentazione, iniziata il 25 giugno dello scorso anno con il primo trapianto al mondo di cellule staminali cerebrali umane, scevre da qualunque problematica etica e morale, è terminata con successo a fine marzo di quest'anno. Non sono stati rilevati eventi avversi legati alle procedure mediche con risultati migliori della sperimentazione parallela in corso in Usa.

"Il nostro è uno studio sperimentale condotto secondo i più rigorosi criteri scientifici ed etici, per una malattia neurologica mortale", ha aggiunto Vescovi. La sperimentazione, ha precisato il biologo, viene svolta secondo la normativa internazionale in accordo alle regole dell'European Medicine Agency e con le cellule prodotte in stretto regime di norme di buona fabbricazione, vale a dire riconosciute dalle commissioni sanitarie nazionali come idonee all'utilizzo di studi clinici, con certificazione dell'Aifa, confermando l'Italia fra i paesi che fanno test di avanguardia nell'ambito delle staminali.

Alla luce dei dati preliminari dei primi test, l'Istituto superiore e l'Aifa hanno autorizzato l'avvio della seconda parte della sperimentazione che prevede il trapianto in zone più alte del midollo spinale, cioè nella regione cervicale. "La nostra ricerca - ha sottolineato Vescovi - è sostenuta da un'associazione no profit e il nostro metodo, in opera dal 1999, non è stato brevettato. Grazie al nostro metodo con pochissimi campioni di cellule fetali neuronali prelevate da aborti spontanei è possibile produrre una quantità illimitata di cellule staminali".